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Legge di Bilancio 2026: le principali novità per imprese e datori di lavoro

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Legge di Bilancio 2026: le principali

Con la pubblicazione della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, entrano in vigore dal 1° gennaio 2026 numerose misure che impattano su fiscalità del lavoro, incentivi all’occupazione, genitorialità e previdenza. Di seguito una sintesi ragionata dei punti più rilevanti.

1) Misure fiscali e per l’occupazione

IRPEF 2026: rimodulazione delle aliquote
La manovra prevede una riduzione di 2 punti percentuali della seconda aliquota IRPEF, con i seguenti scaglioni:

  • 23% fino a 28.000 euro

  • 33% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro

  • 43% oltre 50.000 euro

Aumenti retributivi da rinnovi CCNL: tassazione agevolata
Per i lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro, sugli incrementi retributivi erogati nel 2026 a seguito di rinnovi di contratti collettivi sottoscritti dal 2024 al 2026, si applica (salvo rinuncia) un’imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali pari al 5%.

Premi di produttività: imposta ridotta e soglia aumentata
Per gli anni 2026 e 2027 l’imposta sostitutiva sui premi di produttività e sulla partecipazione agli utili viene ridotta dall’aliquota del 5% all’1% e l’importo massimo agevolabile sale fino a 5.000 euro lordi annui.

Buoni pasto e fringe benefit: novità sulla soglia elettronica
Dal 2026 il limite di esenzione giornaliera del buono pasto elettronico passa da 8 a 10 euro. Restano confermate le soglie di esenzione dei fringe benefit: 1.000 euro per tutti i lavoratori e 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.

Maggiorazioni e indennità: imposta sostitutiva al 15%
Per i lavoratori privati con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 euro, nel periodo d’imposta 2026 (salvo rinuncia) si applica un’imposta sostitutiva del 15% sulle somme corrisposte a titolo di:

  • lavoro notturno

  • lavoro festivo o nei giorni di riposo settimanale

  • indennità di turno
    L’importo massimo agevolabile è 1.500 euro lordi annui.

Settore turistico/ricettivo/termale: trattamento integrativo speciale
Per i dipendenti del comparto turistico, ricettivo e termale con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro, è previsto un trattamento integrativo speciale pari al 15% della retribuzione lorda riferita a straordinario festivo e lavoro notturno svolti tra 1/01/2026 e 30/09/2026. Il beneficio è riconosciuto su richiesta del lavoratore ed è erogato dal datore di lavoro con recupero tramite compensazione fiscale. 
 

Incentivi assunzioni in ZES (Mezzogiorno)
Per favorire l’occupazione nella ZES Unica del Mezzogiorno, la legge stanzia risorse per un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (esclusi premi e contributi INAIL). Lo sgravio, fino a 24 mesi, riguarda:

  • nuove assunzioni 2026 di personale non dirigenziale a tempo indeterminato

  • trasformazioni 2026 da tempo determinato a tempo indeterminato
    Le modalità operative saranno definite da un successivo decreto interministeriale.

Esonero per assunzioni di lavoratrici madri (3+ figli)
Ai datori di lavoro privati che assumono dal 1/01/2026 donne madri di almeno 3 figli under 18, senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, è riconosciuto un esonero contributivo del 100% (esclusi INAIL) fino a 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile. Durata:

  • 12 mesi per assunzioni a tempo determinato (anche in somministrazione)

  • 18 mesi per trasformazioni a tempo indeterminato

  • 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato
    Esclusi lavoro domestico e apprendistato.

2) Misure di sostegno alla genitorialità

Trasformazione part-time per genitori lavoratori (3+ figli): priorità e incentivi
Per i genitori lavoratori con almeno 3 figli conviventi (fino ai 10 anni del più piccolo, o senza limiti in caso di disabilità) è prevista priorità:

  • nella trasformazione da full time a part time (orizzontale o verticale)

  • oppure nella rimodulazione della percentuale in caso di part time
    a condizione che la riduzione di orario sia almeno del 40%.
    Inoltre, per i datori di lavoro che consentono la trasformazione senza riduzione del complessivo monte orario, è previsto (per massimo 24 mesi) un esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico (escluso INAIL) entro un limite annuo indicato nel testo, con dettagli operativi rinviati a decreto.

Congedo parentale esteso
Il congedo parentale potrà essere richiesto fino ai 14 anni di età del figlio. 

Congedi per malattia dei figli: più giorni disponibili
I congedi per malattia dei figli oltre i 3 anni, fruibili alternativamente dai genitori, aumentano da 5 a 10 giorni lavorativi annui e possono essere utilizzati per figli tra 3 e 14 anni.

Sostituzione maternità: possibile periodo di affiancamento
Viene prevista la possibilità di prolungare il contratto a termine del lavoratore/lavoratrice assunto per sostituzione di chi è in maternità o congedo parentale (D.Lgs. 151/2001), includendo un ulteriore periodo di affiancamento con la lavoratrice sostituita entro il primo anno di vita del bambino.

Rinvio esonero contributivo lavoratrici madri (2+ figli)
L’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per lavoratrici madri dipendenti e autonome con 2 o più figli viene posticipato al 2027.

3) Altre disposizioni su lavoro e previdenza

Previdenza complementare: adesione automatica per le nuove assunzioni
Dal 1° luglio 2026, per i lavoratori del settore privato di prima assunzione, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare prevista dai contratti collettivi (anche territoriali o aziendali). Il lavoratore può rinunciare entro 60 giorni dall’assunzione, optando per altra forma di previdenza o mantenendo il TFR in azienda. Sono inoltre previsti nuovi obblighi informativi a carico del datore di lavoro al momento della prima assunzione. 

TFR e Fondo Tesoreria INPS: obbligo anche per chi raggiunge 50 dipendenti
Dal 2026 l’obbligo di versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS si estende anche ai datori di lavoro che raggiungono la soglia dimensionale di 50 dipendenti (con criterio di calcolo basato sulla media annuale dei lavoratori in forza nell’anno precedente e specifiche condizioni per 2026-2027 indicate nel testo).

“Rottamazione – quinquies”
È prevista la possibilità di estinguere (senza interessi o sanzioni) alcuni debiti affidati alla riscossione dal 1/01/2000 al 31/12/2023, relativi a omessi versamenti di imposte risultanti dalle dichiarazioni e attività di controllo automatico/documentale, nonché omessi versamenti di contributi previdenziali dovuti all’INPS (con esclusioni). Il pagamento può avvenire:

  • in unica soluzione entro il 31/07/2026

  • oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali
    Sono attesi chiarimenti con circolari interpretative e provvedimenti attuativi.