Riqualificazione energetica nelle imprese – Regime de minimis
La Regione Siciliana, con il presente intervento, mira a sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del territorio nella realizzazione di progetti finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e le emissioni di gas climalteranti, favorendo al contempo l’utilizzo di fonti rinnovabili per l’autoconsumo e la produzione di energia necessaria ai processi produttivi.
Dotazione finanziaria disponibile: € 89.119.066,00.
Destinatari delle agevolazioni
Possono presentare domanda:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del settore privato, in forma singola o associata;
- con sede legale o almeno un’unità produttiva operativa nel territorio della Regione Siciliana;
- costituite in una delle seguenti forme giuridiche: ditte individuali (inclusi liberi professionisti iscritti agli ordini pertinenti), società di persone, società di capitali, cooperative, reti d’impresa con soggettività giuridica, consorzi, società consortili o GEIE;
- anche in forma di aggregazione non ancora costituita (fino a tre imprese), a condizione che venga formalizzata entro 60 giorni dall’ammissione al finanziamento.
Non ammesse:
- imprese il cui capitale sia intestato, in tutto o in parte, a società fiduciarie;
- soggetti che svolgono attività prevalentemente non economiche e non iscritti al Registro delle Imprese o al REA;
- imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 2, punto 18, del Reg. (UE) n. 651/2014;
- soggetti che operano nei settori esclusi dal FESR o dal regime “de minimis” (agricoltura primaria, pesca, acquacoltura, carbone, ecc.);
- imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti per aiuti illegali o incompatibili;
- soggetti che partecipano a più di una proposta progettuale, anche indirettamente tramite rapporti di controllo o collegamento.
Requisiti di ammissibilità
Il soggetto proponente deve possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:
- Essere costituito e attivo da almeno tre anni, iscritto al Registro delle Imprese e in regola con il deposito di almeno tre bilanci o documenti equipollenti;
- Disporre di un’unità produttiva operativa o averla individuata nel territorio della Regione Siciliana;
- Non operare nei settori esclusi dal Regolamento (UE) n. 2023/2831 e n. 2021/1058 (produzione primaria di prodotti agricoli, pesca, acquacoltura, ecc.);
- Essere in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e previdenziali (DURC) e con la normativa antimafia;
- Possedere adeguata capacità economico-finanziaria, comprovata da attestazione bancaria (Allegato D) o da perizia di revisore legale, che dimostri la sostenibilità del progetto e la copertura della quota non finanziata;
- Disporre delle risorse necessarie a garantire la gestione e la manutenzione degli investimenti;
- Dimostrare capacità tecnica, amministrativa e professionale idonea alla realizzazione del progetto;
- Non essere destinatario di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale negli ultimi due anni;
- Non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi dell’art. 2, punto 18, del Reg. (UE) n. 651/2014;
- Non aver subito revoche o sanzioni per irregolarità nella gestione di precedenti agevolazioni pubbliche;
- Impegnarsi a non delocalizzare l’attività nei due anni successivi al completamento dell’investimento;
- Non avere esponenti legali o amministratori condannati per reati gravi contro lo Stato o la Comunità;
- Essere in regola con le normative in materia di sicurezza sul lavoro, salute, pari opportunità, inserimento dei disabili, tutela ambientale e contratti collettivi;
- Rispettare le normative urbanistiche e paesaggistiche vigenti;
- Non aver già beneficiato di altri finanziamenti pubblici per le stesse attività oggetto della domanda;
- Rispettare il principio DNSH (“Do No Significant Harm”) e il principio di “Climate proofing”;
- Non trovarsi in condizioni che impediscano di contrarre con la pubblica amministrazione o di beneficiare di agevolazioni pubbliche.
Progetti ammissibili:
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che intendono realizzare progetti di investimento nel
territorio della Regione Siciliana finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre i consumi e le emissioni di gas serra.
La proposta progettuale deve includere un piano dettagliato degli interventi, un cronoprogramma con i tempi di realizzazione e un piano finanziario e gestionale dell’investimento.
I progetti devono riguardare unità produttive già esistenti e assicurare una riduzione minima del 30% dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti rispetto alla situazione iniziale.
Sono ammissibili, a titolo esemplificativo, le seguenti tipologie di intervento:
| Tipologia di intervento
|
Interventi ammissibili |
| A. Efficientamento energetico dei processi produttivi | v Rifasamento elettrico
v Introduzione o sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori o gruppi frigoriferi con tecnologie ad alta efficienza v Coibentazioni compatibili con i processi produttivi v Recupero del calore di processo da forni, motori, trasformatori o altre apparecchiature v Sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore v Sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza; v Sostituzione di scaldacqua tradizionali con sistemi a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria v Sistemi di building automation e controllo intelligente (timer, sensori di luminosità, movimento, presenza, umidità, CO₂, ecc.) v Sistemi di monitoraggio e gestione dei consumi energetici v Sistemi integrati di telecontrollo, regolazione e ottimizzazione dei consumi e delle emissioni. |
| B. Efficientamento
energetico degli edifici |
v Isolamento termico delle pareti esterne/interne e delle coperture (es. cappotto termico)
v Sostituzione di infissi, serramenti e superfici vetrate v Sistemi di illuminazione a basso consumo v Sistemi di climatizzazione passiva (ombreggiatura, filtraggio solare, serre solari, accumulo termico, trasporto di luce naturale, ecc.) |
| C. Sostituzione di
impianti e macchinari |
v Sostituzione di impianti, attrezzature e macchinari con nuove tecnologie ad alta efficienza energetica ubicate all’interno degli immobili aziendali |
| D. Impianti di per la
produzione per autoconsumo di energia proveniente da FER impiegati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi
|
v Installazione di impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento
v Impianti fotovoltaici con o senza accumulo v Impianti minieolici ubicati all’interno dell’unità produttiva v Impianti solari termici o termodinamici v Impianti idroelettrici v Impianti geotermici v Impianti a biomassa v Altri impianti per la produzione di energia da FER (es. maremotrice, ondamotrice, correnti marine).
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Ogni progetto può comprendere più interventi tra quelli indicati. Tuttavia, non sono ammissibili i progetti che prevedono la mera sostituzione di tecnologie esistenti o interventi di manutenzione ordinaria, senza un miglioramento sostanziale dell’efficienza energetica complessiva.
È obbligatorio prevedere l’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi e delle emissioni di CO₂, per misurare i risultati ottenuti.
I progetti devono inoltre:
- essere basati su una diagnosi energetica preventiva redatta secondo le norme UNI CEI 16247;
- garantire una riduzione minima del 30% dei consumi e delle emissioni;
- essere avviati dopo la presentazione della domanda e non oltre 90 giorni dalla concessione del contributo;
- essere completati entro 12 mesi dalla concessione e pienamente operativi;
- rispettare i principi del DNSH (“Do No Significant Harm”) e del “Climate proofing”, assicurando sostenibilità ambientale e resilienza climatica.
Interventi ammissibili:
Gli interventi ammissibili a contributo sono:
- riqualificazione energetica di immobili aziendali attualmente in esercizio e censiti come unità locali attive nel Registro imprese;
- riqualificazione energetica di impianti produttivi e/o di erogazione di servizi ubicati nelle unità locali di cui sopra;
- sostituzione di impianti e macchinari con nuovi e più efficienti, ubicati all’interno degli immobili aziendali.
Spese Ammissibili
Sono finanziabili le spese che prevedono:
- acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera;
- acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo;
- spese edili (compresi impianti generali) strettamente necessarie e funzionali all’intervento di efficientamento energetico, fino al 20% del costo totale ammissibile;
- spese tecniche (diagnosi energetiche obbligatorie, analisi controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri), fino al 10% delle spese ammissibili;
- attestati di prestazione energetica (APE) ex ante e post-intervento (obbligatori).
Forma ed intensità del contributo
Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto in conto impianti, finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi e degli edifici aziendali. Il contributo può essere richiesto secondo due differenti regimi di aiuto:
- Regime “de minimis” (Reg. UE n. 2023/2831): le agevolazioni sono concesse fino a un massimo del 60% delle spese ammissibili, e comunque non oltre € 300.000,00 complessivi nell’arco di tre esercizi finanziari per ciascuna impresa unica;
- Regime in esenzione (Reg. UE n. 651/2014, artt. 13 e 14): le agevolazioni sono concesse nella misura massima del 60% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese, e del 50% per le medie imprese.
Il costo totale ammissibile per ciascun programma di investimenti candidato alle agevolazioni non deve essere inferiore a € 50.000,00 e superiore a € 500.000,00.
Cumulo
Le agevolazioni concesse in relazione ai programmi di investimento di cui al presente decreto non sono cumulabili, con riferimento alle medesime spese, con altre agevolazioni pubbliche, che si configurino come aiuti di Stato e aiuti in regime di “de-minimis”, notificati ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Durata e termini di realizzazione del progetto
Il programma di investimento candidato alle agevolazioni non può avere una durata superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di notifica del provvedimento di concessione.
Modalità e termini di presentazione della domanda
La presentazione deve avvenire esclusivamente telematica tramite la piattaforma regionale, a pena di irricevibilità, attraverso SPID di livello 2. Il soggetto proponente, inoltre, dovrà disporre obbligatoriamente di un indirizzo PEC e di firma digitale. La domanda, inoltre, è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo (salvo esenzioni di legge), da assolvere mediante versamento a intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, con indicazione del numero identificativo della marca nella domanda di aiuto. La procedura valutativa prevista è a sportello, con verifica di ammissibilità e graduatoria in base ai punteggi assegnati, il quale sarà operativo:
- Apertura: 16 dicembre 2025 – ore 12:00
- Chiusura: 21 gennaio 2026 – ore 12:00
La valutazione delle domande presentate nell’ambito dell’Avviso “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro” (Azione 2.1.2 del PR FESR Sicilia 2021–2027) avviene secondo una procedura valutativa a graduatoria. La posizione dei progetti ammessi, infatti, viene determinata in base al Margine Operativo Lordo (MOL) risultante dall’analisi economica del progetto, così come dichiarato e documentato dal soggetto proponente nella domanda di agevolazione.
Criteri di valutazione
Ogni progetto deve raggiungere una soglia minima di punteggio per ciascun criterio, pena l’inammissibilità. A seguire le soglie minime e massime per criterio:
- CdV_1 – adeguatezza delle soluzioni progettuali proposte (valuta la coerenza tecnica e funzionale del progetto in termini di dimensionamento energetico, prestazioni ambientali dei materiali, riduzione delle emissioni e incremento di energia da fonti rinnovabili), minimo 15 punti e massimo 50 punti;
- CdV_2 – grado di rispondenza al principio del minimo costo in rapporto ai benefici attesi (misura il contributo alla riduzione dei consumi energetici in relazione al costo dell’intervento e al passaggio di classe energetica conseguente), minimo 0 punti e massimo 29 punti;
- CdV_3 – maturità progettuale (valuta lo stato di avanzamento progettuale e i tempi necessari alla cantierabilità dell’intervento, considerando la disponibilità di titoli autorizzativi e nulla osta), minimo 3 punti e massimo 15 punti;
- CdV_4 – presenza di sistemi di monitoraggio e modellizzazione dei flussi energetici (premia l’adozione di sistemi di misura, rilevazione e recupero dei flussi energetici, finalizzati al miglioramento dell’efficienza produttiva), minimo 0 punti e massimo 6 punti.
L’avviso prevede l’attribuzione di punteggi premiali volti a valorizzare le imprese che dimostrano una particolare attenzione alla gestione efficiente dell’energia e all’adozione di strumenti di monitoraggio avanzati. In particolare, è riconosciuto un incremento del punteggio complessivo per le imprese che dispongono di una figura di Energy Manager o di un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE), o che hanno adottato un sistema di gestione energetica certificato ISO 50001. Ulteriore punteggio aggiuntivo è previsto per gli interventi che includono la realizzazione di sistemi avanzati di misura e controllo dei consumi energetici, finalizzati al monitoraggio continuo delle prestazioni energetiche e all’ottimizzazione dei processi produttivi. Il punteggio massimo ottenibile è pari a 100 punti complessivi. Per essere ammesse al finanziamento, le proposte devono conseguire almeno 50 punti e rispettare le soglie minime previste per ciascun criterio di valutazione, a garanzia della qualità tecnica, economica e progettuale dell’intervento.