Resto al Sud 2.0
Decreto direttoriale del 8 ottobre 2025, Decreto 11 Luglio 2025, Legge 4/7/2025 (Autoimpiego e Resto al Sud).
A seguito della pubblicazione del decreto direttoriale dell’8 ottobre 2025 sono chiarite e definite le modalità operativo delle misure agevolative Resto al sud 2.0 e Autoimpiego Centro Nord.
Resto al sud 2.0 è l’incentivo destinato alla promozione di nuove iniziative economiche, sottoforma di lavoro autonomo, liberà professione o attività imprenditoriale, nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione finanziaria stanziata dal decreto-legge 60/2024 ammonta ad Euro 356.400.000,00.
Soggetti Beneficiari
Tale incentivo si rivolge ai giovani dai 18 ai 35 anni di età ancora non compiuti che risultino:
- inoccupati, inattivi, disoccupati (inclusi coloro che si trovano in condizione di marginalità, vulnerabilità, discriminazione);
- disoccupati GOL (inclusi coloro che si trovano in condizione di marginalità, vulnerabilità, discriminazione);
- lavoratori con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al DPR n. 91/1986.
Sono ammesse iniziative economiche, operanti in tutti i settori, ad eccezione di quelli esclusi dall’art 1 del regolamento de minimis (agricoltura, pesca…)
Forme ammesse:
- lavoro autonomo sottoforma di partita IVA;
- di impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;
- di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro imprese (s.n.c., s.a.s., s.r.l., società cooperativa)
- libero professionale anche nella forma di S.T.P.
È ammessa la partecipazione di imprese in forma societaria con soggetti non rientranti nella categoria dei beneficiari purché controllo e amministrazione della società alla data di iscrizione al registro imprese e per i successivi tre anni siano detenuti da soggetti beneficiari.
Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nell’ambito del regolamento de minimis, nelle seguenti forme:
- voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro elevabile a 50.000 euro in caso di maggiorazione, espressamente richiesta in sede di domanda, in presenza di una delle seguenti condizioni: 1) almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali, servizi innovativi o per la sostenibilità ambientale, 2) per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, consulenze tecnico-specialistiche, prestate esclusivamente da ETS iscritti al RUNTS.
- contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento, importo massimo di 120.000 euro
- contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro
Spese ammissibili
Le spese ammissibili variano in base alla forma di agevolazione richiesta, nel dettaglio:
| Contributo sotto forma di voucher | a) macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
b) programmi informativi e servizi IT, telecomunicazioni, licenze, progettazione e sviluppo software ed app; c) immobilizzazioni immateriali (acquisizione competenze ad alto contenuto tecnologico) d) consulenze tecnico specialistiche finalizzate alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, prototipi, modelli, stampi e matrici (devono essere prestate da ETS nel limite del 30% dell’importo del voucher) |
| Contributo a fronte di programmi di investimento | a) opere edili per interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (MAX 50% del programma di investimento)
b) macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica; c) programmi informativi e servizi IT, telecomunicazioni, licenze, sviluppo software ed app; d) immobilizzazioni immateriali (acquisizione competenze ad alto contenuto tecnologico) e) consulenze tecnico specialistiche finalizzate alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, prototipi, modelli, stampi e matrici (prestate da ETS MAX del 30% dell’importo complessivo del programma di investimento) |
| Spese escluse: | acquisto terreni e immobili, consulenze legali, fiscali e tributarie, materie prime, personale, utenze, locazioni, leasing. |
Presentazione della domanda
Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso l’area personale di Invitalia, alla quale si accede mediante identità digitale (SPID, CNS o CIE). Per la presentazione è inoltre necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). L’apertura ufficiale dello sportello per l’invio delle domande è fissata alle ore 12:00 del 15 ottobre 2025.
Le agevolazioni saranno concesse tramite un procedimento valutativo a sportello, basato su una griglia di punteggi prestabilita. È stata definita una soglia minima di ammissibilità e potranno essere attribuite eventuali premialità. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
È inoltre previsto un colloquio da remoto, finalizzato alla verifica delle competenze necessarie dei proponenti e alla valutazione di merito della domanda.
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