FONDO PER LA TRANSIZIONE INDUSTRIALE
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto direttoriale ha stanziato ulteriori 134 milioni di euro per il Fondo per il sostegno alla transizione industriale.
Il Fondo finanzia programmi di investimento per la tutela ambientale volti a:
- Migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi.
- Promuovere un uso efficiente delle risorse attraverso riuso, riciclo e riduzione degli sprechi.
Gli investimenti devono esclusivamente perseguire obiettivi di miglioramento ambientale, con spese ammissibili comprese tra 3 e 20 milioni di euro.
I programmi devono essere avviati dopo la domanda, completati entro 36 mesi (prorogabili di 12 mesi).
I programmi di investimento inoltre devono rispettare il divieto di doppio finanziamento e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali (DNSH).
Dotazione finanziaria
Il fondo dispone attualmente di una dotazione di 134.018.568,13 euro. Le risorse saranno assegnate tramite una procedura valutativa a graduatoria.
A chi si rivolge e requisiti:
Possono accedere imprese di qualsiasi dimensione, operanti sul territorio nazionale, che:
- Siano attive e registrate alla data della domanda.
- Operino nel settore manifatturiero (sezione C ATECO 2007).
Il 40% delle risorse è riservato a progetti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il 50% è destinato a imprese energivore.
Agevolazione concedibile
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
- Miglioramento efficienza energetica
- Per gli investimenti relativi al miglioramento dell’efficienza energetica sono concesse agevolazioni pari al 30% delle spese ammissibili.
Sono previste maggiorazioni:
-
- del 20% per le piccole imprese;
- del 10% per le medie imprese;
- del 15% per investimenti effettuati nelle zone A della Carta degli aiuti a finalità regionale;
- del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale.
Se le spese ammissibili sono state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%. Gli interventi di efficienza energetica degli edifici adibiti ad attività produttiva sono agevolati, inoltre, nella forma del contributo a fondo perduto, pari al 30% o al 25% delle spese ammissibili a seconda dei casi.
Sono previste maggiorazioni:
-
- del 20% per le piccole imprese;
- del 10% per le medie imprese;
- del 15% per investimenti effettuati nelle zone A della Carta degli aiuti a finalità regionale;
- del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale.
L’intensità dell’aiuto può essere aumentata di un ulteriore 15% se l’investimento determina un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio misurata in energia primaria di almeno il 40% rispetto alla situazione precedente l’investimento.
- Impianti da autoproduzione
Per gli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione di energia sono concesse agevolazioni pari al:
-
- 45%per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento.
Sono previste maggiorazioni:
-
- del 20% per le piccole imprese
- del 10% per le medie imprese
30%per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti di stoccaggio e per quelli destinati alla cogenerazione diversa da quella di cui sopra.
Sono previste maggiorazioni:
-
- del 20% per le piccole imprese
- del 10% per le medie imprese
- Uso efficiente delle risorse
Per gli investimenti relativi all’uso efficiente delle risorse sono concesse agevolazioni pari al 40% delle spese ammissibili.
Sono previste maggiorazioni:
-
- del 20% per le piccole imprese;
- del 10% per le medie imprese;
- del 15% per investimenti effettuati nelle zone A della Carta degli aiuti a finalità regionale;
- del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale.
- Cambiamento del processo produttivo
Per gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e il valore dell’intensità è disciplinato dalla Carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti e della zona oggetto di investimento. Fino ad una intensità massima di agevolazione del 50%.
Spese Ammissibili
Sono finanziabili:
- Suolo aziendale (max 10% dell’investimento).
- Opere murarie funzionali (max 40%).
- Impianti, attrezzature, software, brevetti e know-how.
- Spese per formazione (formatori, consulenti, personale coinvolto).
Termine di presentazione
Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia a partire dalle ore 12.00 del giorno 17 settembre 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 10 dicembre 2025.